Un importante traguardo per il territorio e per il percorso di inclusione delle persone straniere: si è svolta presso la CGIL di Monza la prima sessione del test di italiano di livello A2, requisito necessario per ottenere la carta di soggiorno, sulla base di una convenzione tra l’Università di Roma Tre e INCA CGIL, con il supporto – per la somministrazione delle prove – degli insegnanti volontari dell’associazione Diritti Insieme. Sono stati 20 i candidati che hanno “inaugurato” il nuovo servizio offerto dal sindacato, che apre così una nuova opportunità a disposizione della comunità straniera presente sul territorio di Monza e Brianza.

L’iniziativa rappresenta un passo significativo per rendere più accessibili servizi fondamentali per chi vive e lavora nel territorio di Monza e Brianza. L’esame si è svolto con il supporto degli insegnanti di Diritti Insieme, associazione che da anni realizza corsi di italiano per stranieri nelle proprie sedi di Monza e Cesano Maderno, oltre che in alcuni centri civici del capoluogo brianzolo. I volontari hanno accompagnato i candidati nella preparazione alla prova, con un ciclo di incontri ad hoc sull’esame e una simulazione del test pochi giorni prima della sessione.
“Siamo particolarmente soddisfatti di aver ospitato per la prima volta nella nostra sede il test di italiano A2 – sottolinea INCA CGIL Monza –. Si tratta di un risultato importante che rafforza il nostro impegno quotidiano accanto alle persone migranti, non solo nell’assistenza alle pratiche ma anche nel sostegno ai percorsi di integrazione”.

“Organizzare i test di italiano A2 è un importante traguardo anche per Diritti Insieme – spiega Aldo Biffi, presidente di Diritti Insieme. “Per noi è il coronamento di un percorso che premia la nostra costanza e l’impegno dei nostri volontari nell’insegnamento dell’italiano a chi arriva nel nostro Paese, a partire dalla prima alfabetizzazione e ora fino all’ottenimento di questa certificazione che permette di risiedere stabilmente sul nostro territorio”.
Il buon esito di questa prima esperienza rappresenta l’inizio di un percorso che CGIL Monza e Brianza intende proseguire nei prossimi mesi, con l’organizzazione di nuove sessioni del test (tre all’anno quelle previste al momento) per continuare a costruire opportunità concrete di accesso ai diritti.



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